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La cartomanzia e’ l’arte di divinare passato, presente e futuro per mezzo delle carte servendosi degli antichissimi Tarocchi, delle romantiche Carte della Sibilla o delle comuni carte da gioco. Usate diffusamente per secoli come mezzo di divinazione, le carte hanno mantenuto, praticamente immutato per oltre 500 anni, il loro simbolismo di base nonostante i capricci della moda ed i giusti degli artisti e disegnatori, che con il passare del tempo cercato oltre che abbellirle, anche di modificarle. I primi riferimenti generici alle carte risalirebbero al tardo XIV secolo, quando venne bandito il gioco delle carte. Pare infatti che le carte abbiano avuto una storia ricca di vicissitudini e siano state spesso vittime di decreti ostili da parte dello Stato e della Chiesa che consideravano il loro uso alla stessa stregua di altri giochi d’azzardo. Tuttavia, nonostante i loro controversi e nebulosi inizi, abbiamo le prove che le carte non furono considerate unicamente come divertimento, ma furono usate anche con scopi istruttivi, di solito dai bambini o da coloro che non erano in grado di leggere. Oggi molti ne riconoscono l’utilità come mezzo efficace e facilmente accessibile per predire il futuro.
Le loro illustrazioni allegoriche, sono forse più facilmente associate al sapere arcano o occulto di quanto non lo siano le immagini meno decorative delle carte da gioco, e alcuni li considerano con un po’ di sospettoso timore. Ma anche le carte da gioco hanno un simbolismo intrinseco, e sotto certi aspetti è più facile riconoscere le corrispondenze basilari nelle carte piuttosto che in un mazzo di 78 Tarocchi divisi in Arcani Maggiori e Arcani Minori.
In un moderno mazzo di carte da gioco ci sono 52 carte e questo fatto fa pensare subito al numero delle settimane in un anno; i quattro semi del mazzo fanno pensare alle quattro stagioni e ai + quattro elementi; ogni seme comprende 13 carte e un anno comprende lo stesso numero di mesi lunari, mentre le 12 figure corrispondono al ciclo solare di 12 mesi e ai 12 segni zodiacali e così via. Persino i due colori dei semi, il rosso e il nero, riflettono la qualità della natura: lo Yang e lo Yin, il maschile e il femminile, il positivo e il negativo, l’attivo e il passivo, il giorno e la notte, e così via
Due modi e due vie per avvicinarsi ai Tarocchi: - la prima immediata, semplice, INTUITTIVA, aperta a tutti, l’altra oscura,complessa, occulta, aperta a pochi. La prima ci mette principalmente in rapporto con noi stessi ,tira fuori,mette in evidenza tutto cio’ che celiamo o vogliamo celare nella nostra mente. Ci fa parlare con noi stessi <me-ditare>, ci permette di mettere a fuoco i nostri problemi per risolverli meglio <con-centrare>, ogni carta diviene lo specchio della nostra vita, favorisce la nostra speculazione diviene l’esteriorizzazione di quello che e’ il nostro microcosmo. Non e’ possibile percorrerla da soli e’la strada dell’INTUIZIONE, che si puo’ percorrere solo con un Maestro. Non si parla di noi,dei nostri ideali, delle nostre speranze. Un cambiamento interiore muta totalmente il senso della nostra esistenza:non si parla di Noi, anche se siamo sempre Noi a percorrere la strada. Ogni carta diviene una tappa verso il compimento della Grande Opera. E’ una strada di sofferenza nella quale la nostra anima deve passare prima attraverso il Calvario e la morte iniziatica, per poter ascendere al Cielo. La strada verso il cielo non e’ facile e’ piena di prove e soprattutto di umilta’ non avendo tutto questo non si puo’ possedere le chiavi giuste, comunque ne riparleremo in seguito e’ un argomento un po’ complesso e soprattutto particolare.
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ultimo aggiornamento 14 febbraio 2012
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