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L'astronomia, che etimologicamente
significa legge delle stelle (dal greco: αστρονομία = άστρον + νόμος[1]), è la
scienza il cui oggetto è l'osservazione e la spiegazione degli eventi celesti.
Studia le origini e l'evoluzione, le proprietà fisiche, chimiche e temporali
degli oggetti che formano l'universo e che possono essere osservati sulla sfera
celeste.
L'astronomia non va confusa con l'astrologia, una pseudoscienza che sostiene che
ci sia una corrispondenza tra il moto apparente del Sole e dei pianeti nello
zodiaco e il manifestarsi delle energie interiori dell'uomo, le quali insieme al
libero arbitrio determinano gli eventi personali e collettivi. Anche se le due
discipline hanno un'origine comune, esse sono totalmente differenti: gli
astronomi hanno abbracciato il metodo scientifico sin dai tempi di Galileo, a
differenza degli astrologi.
Uso
dei termini "astronomia" e "astrofisica" Generalmente, i termini "astronomia" o
"astrofisica" possono essere usati per riferirsi allo stesso soggetto. Basati su
precise definizioni del dizionario, il termine "astronomia" viene riferito allo
"studio della materia e di oggetti fuori dall'atmosfera terrestre e delle loro
proprietà fisiche e chimiche" mentre l'"astrofisica" si riferisce alla branca
dell'astronomia che tratta "il comportamento, le proprietà fisiche e i processi
dinamici degli oggetti celesti e altri fenomeni". In alcuni casi, come
nell'introduzione al trattato L'Universo Fisico (The Physical Universe) di Frank
Shu, viene detto che l'"astronomia" può essere utilizzata per descrivere lo
studio qualitativo del soggetto, laddove l'"astrofisica" è usata per descriverne
la versione orientata verso la fisica. Comunque, poiché la più moderna ricerca
astronomica tratta soggetti relativi alla fisica, la moderna astronomia potrebbe
attualmente essere chiamata astrofisica. Vari dipartimenti che fanno ricerche su
questo soggetto possono usare "astronomia" e "astrofisica" a seconda se il
dipartimento sia storicamente associato ad un dipartimento di fisica,e molti
astronomi professionisti attualmente sono laureati in fisica. Uno dei principali
giornali scientifici nel campo è denominato Astronomy and Astrophysics.
La storia dell'astronomia, probabilmente la più antica delle scienze naturali,
si perde nell'alba dei tempi, antica quanto l'origine dell'uomo. Il desiderio di
conoscenza ha sempre incentivato gli studi astronomici sia per motivazioni
religiose o divinatorie, sia per la previsione degli eventi: agli inizi
l'astronomia coincide con l'astrologia, rappresentando allo stesso tempo uno
strumento di conoscenza e potere; solo dopo l'avvento del metodo scientifico si
è giunti a una separazione disciplinare netta tra astronomia e astrologia.
Fin dai tempi antichi, gli uomini hanno appreso molti dati sull'universo
semplicemente osservando il cielo; i primi astronomi si servirono unicamente
della propria vista o di qualche strumento per calcolare la posizione degli
astri. Nelle società più antiche la comprensione dei "meccanismi celesti"
contribuì alla creazione di un calendario legato ai cicli stagionali e lunari,
con conseguenze positive per l'agricoltura. Sapere in anticipo il passaggio da
una stagione all'altra era di fondamentale importanza per le capacità di
sopravvivenza dell'uomo antico. Pertanto l'investigazione della volta celeste ha
costituito da sempre un importante legame tra cielo e terra, tra uomo e Dio.
Con l'invenzione del telescopio l'uomo è riuscito ad indagare più a fondo sulle
dinamiche celesti, aprendo finalmente una "finestra" sull'universo e le sue
regole. Sarà poi l'evoluzione tecnica e l'avvio delle esplorazioni spaziali ad
ampliare ulteriormente il campo di indagine e le conoscenze del cosmo.
L'uomo, fin dalle sue origini, ha sempre osservato la volta celeste alla ricerca
di possibili correlazioni tra le proprie vicende ed i fenomeni cosmici; da
questa esigenza "primordiale" e dalla fantasia e creatività tipiche dell'essere
umano nacquero le costellazioni. Esse rispondevano ad una serie di requisiti sia
di tipo pratico (come indicatori naturali dello scorrere del tempo, come punti
di riferimento l'orientamento per terra e per mare e come segnalatori dei
momenti migliori per intraprendere le attività agricole) che religioso (le
stelle, quali luci naturali in un cielo buio, erano identificate con le divinità
preposte alla protezione delle vicende umane).
Le prime conoscenze astronomiche dell'uomo preistorico consistevano
essenzialmente nella previsione dei moti degli oggetti celesti visibili, stelle
e pianeti. Un esempio di questa astronomia alle prime armi sono gli orientamenti
astronomici dei primi monumenti megalitici come il famoso complesso di
Stonehenge, i tumuli di Newgrange, i Menhir e altre diverse costruzioni
concepiti per la stessa funzione. Molti di questi monumenti dimostrano un antico
legame dell'uomo col cielo, ma anche l'ottima capacità di precisione delle
osservazioni.
Pare che nel Paleolitico l'uomo considerasse il cielo come il luogo in cui
prendevano forma le storie delle divinità; a dimostrazione di ciò vi sono tracce
di un culto attribuito all'asterismo della "Grande Orsa" da parte dei popoli che
abitavano oltre le due sponde dello stretto di Bering, che all'epoca dell'ultima
glaciazione univa America e Asia. Studi recenti sostengono che già nel
Paleolitico superiore (circa 16 000 anni fa) era stato sviluppato un sistema di
venticinque costellazioni, ripartite in tre gruppi che rappresentavano
metaforicamente Paradiso, Terra ed Inferi.
Primo gruppo, Mondo superiore: creature aeree (Cigno, Aquila, Pegaso ecc.) -
avevano alla culminazione la maggiore altezza sull'orizzonte;
Secondo gruppo, Terra: creature terrestri (Perseo, Vergine, Serpente, Orione
ecc.) - alla culminazione raggiungevano un'altezza media sull'orizzonte;
Terzo Gruppo, Mondo inferiore: creature acquatiche (Pesci, Balena, Nave Argo) -
erano collocate per la maggior parte del tempo al di sotto dell'orizzonte.
Nel Neolitico, per meglio memorizzare gli astri, vennero attribuiti agli
asterismi somiglianze e nomi, non sempre antropomorfi, alludenti ad aspetti ed
elementi della vita agricola e pastorale. Le costellazioni zodiacali, che si
trovano in prossimità della linea percorsa dal Sole durante l'anno (eclittica),
furono le prime, per ragioni soprattutto pratiche, ad essere codificate nel
cielo: data la preminenza di un'economia di tipo agro-pastorale, era necessario
conoscere bene i vari periodi dell'anno in cui effettuare semine, raccolti,
accoppiamenti e tutte le pratiche legate a questo mondo.

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