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La medicina alternativa é l'insieme dei
metodi non convenzionali di affrontare i problemi riguardanti la salute e il
benessere psicofisico, oggi sempre più ritenuti complementari alla medicina
occidentale convenzionale. Sebbene alcune di queste tecniche abbiano ottenuto
ampi riconoscimenti e approvazione da parte dei medici tradizionali e del grande
pubblico, molte altre sono ancora viste con sospetto e in alcuni casi con
dichiarata ostilità da parte della classe medica ufficiale.
Medicina olistica
Medicina olistica
Il termine olistico deriva dalla parola greca holós, che significa "intero".
L'olismo è una filosofia che considera l'organismo nella sua interezza piuttosto
che nelle singole parti che lo compongono. In questo modo, secondo la medicina
olistica, si cerca di mettere in armonia le dimensioni emotive, sociali, fisiche
e spirituali della persona per stimolare il processo di guarigione del paziente.
La medicina olistica valorizza, pertanto, l'interazione tra il corpo e lo
spirito, che, secondo l'olismo, è ciò che ci indirizza nella vita e ci
conferisce un senso di felicità interiore. Sottolinea, inoltre, la
responsabilità dell'individuo nel
mantenimento del proprio benessere e della propria salute, nella prevenzione e
nella guarigione delle malattie. La medicina tradizionale mette in evidenza
l'importanza dei fattori patologici (batteri, virus, agenti ambientali) come
causa di malattia (eziologia). La medicina olistica sostiene che la diminuita
resistenza causata dalle cattive abitudini e dallo stress, sia fisico che
psichico, predispone il soggetto alla malattia. La malattia, quindi, è vista
come uno squilibrio tra fattori sociali, personali ed economici, da un lato, e
cause biologiche, dall'altro. Paavo Airola, uno dei maggiori sostenitori della
medicina olistica, annovera fra questi fattori stressanti la paura, le
preoccupazioni, le tensioni emotive, i veleni esogeni provenienti dall'aria, dal
cibo e dall'acqua inquinati, dai farmaci tossici, dall'eccesso di alcolici e di
grassi alimentari, e dalla carenza di esercizio fisico, di riposo e di
rilassamento. Per quanto riguarda la prevenzione, la medicina olistica sostiene
la necessità di stabilire e mantenere un equilibrio tra l'individuo e
l'ambiente.
L'impostazione della medicina olistica, che considera e cura la persona nella
sua interezza, si contrappone all'approccio meccanicistico della medicina
tradizionale, secondo la quale il corpo è visto come un insieme di diverse
parti, curate separatamente l'una dall'altra, mentre non vengono presi in
considerazione gli aspetti emotivi e spirituali della salute e della guarigione.
Medicina orientale
I taoisti affe rmano
che esistono due forze cosmiche contrapposte, lo "yin" e lo "yang" (vedi Yin
e Yang), e che l'energia (vibrazione) originata
dalla loro interazione è la forza motrice di tutti i fenomeni biologici.
Essi sostengono che questo flusso, o movimento,
costante è facilmente osservabile in tutte le cose, dalla più piccola
molecola dell'essere umano fino a un grande pianeta. Lo yang può essere
definito come la tendenza verso l'espansione e lo yin, la tendenza alla
contrazione (esempi di yin sono la negatività, la femminilità, la passività,
la terra, la luna; esempi di yang sono la positività, il maschile,
l'attività, il cielo, il sole, lo splendore, il calore). In sostanza, lo yin
e lo yang sono forze complementari che devono equilibrarsi idealmente per
poter generare salute e benessere, o per creare le condizioni corrette o
ottimali nell'universo.
L'energia dinamica di tutte le cose, che è sostanzialmente il veicolo
attraverso cui operano lo yin e lo yang, in Giappone si chiama "ki", in Cina
"ch'i" e in India "prana". Sebbene ogni essere vivente possieda il ki, la
quantità e la qualità di tale energia variano da un essere vivente
all'altro. In altre parole, il ki ci viene fornito ogni giorno dal cibo e
dalle bevande che consumiamo e lo scopo della medicina orientale è quello di
regolare l'assunzione di queste sostanze in modo da rendere il più possibile
armonioso il flusso di ki nel nostro corpo. I sostenitori dell'arte di
curarsi con la medicina orientale distinguono nel corpo organi yin (ad
esempio, gli organi cavi come la colecisti e l'intestino tenue) e organi
yang (organi pieni e di regolazione, molto irrorati dal sangue, come il
cuore, il fegato e i reni). Il livello di ki richiesto da un organo yin o
yang dipende dalla sua densità e struttura.
Agopuntura
Metodo
terapeutico che deriva dall'antica medicina cinese. L'agopuntura prevede
l'inserimento di aghi in determinati punti del corpo, dove si presume che
scorra l'energia vitale. L'utilizzo dell'agopuntura a scopo analgesico (per
alleviare o inibire la sensazione di dolore) ebbe inizio in Occidente alla
fine degli anni Cinquanta, quando venne usata per alleviare i dolori
postoperatori. In seguito venne utilizzata per indurre anestesia durante gli
interventi chirurgici. Gli antichi cinesi identificarono 26 meridiani,
corsi, o canali all'interno del corpo, attraverso i quali scorre l'energia
(ch'i). I meridiani collegano una serie di punti, circa 800 in tutto il
corpo, in cui convergono l'energia e il sangue. Ogni punto o gruppo di punti
è associato a un organo o a una funzione corporea specifici. Per mantenere
lo stato di salute è necessario che il ch'i scorra senza ostacoli. Pertanto,
si presume che la malattia insorga quando l'energia resta bloccata lungo uno
di questi meridiani. Localizzando il punto di ostruzione o intervenendo su
tale punto per mezzo dell'agopuntura, si ristabilisce un flusso di energia
equilibrato e il dolore o la malattia scompare. Una volta che è stato
localizzato il punto che necessita del trattamento, l'agopuntore inserisce
un ago nella pelle; la profondità dell'inserimento dipende dalla gravità
della malattia e dall'apparato corporeo interessato. A seconda del tipo di
cura richiesta, l'ago può rimanere in posizione per soli pochi secondi o per
parecchie settimane. Nel mondo occidentale l'agopuntura è, tuttora, usata
principalmente a scopo analgesico, anche se numerose ricerche compiute sia
in Oriente che in Occidente hanno ampiamente dimostrato la sua validità nel
trattamento di molte malattie, quali l'asma, la gastrite e la colite.
Omeopatia
L'omeopatia,
le cui basi furono gettate nel XIX secolo da Samuel Hahneman, è attualmente
la più diffusa tra le medicine non convenzionali. In alcune nazioni, come la
Germania, la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, è riconosciuta
ufficialmente e i farmaci omeopatici sono equiparati a tutti gli altri
composti terapeutici. La medicina omeopatica si basa su alcuni principi
fondamentali: secondo la legge per cui "i simili si curano con i simili",
una sostanza che provoca i sintomi di una malattia in una persona sana è in
grado di guarire un paziente che soffre di quella malattia; e secondo la
legge del potenziamento, un farmaco in alte dosi intensifica i sintomi della
malattia, mentre lo stesso composto in piccole dosi tende a rafforzare i
meccanismi di difesa dell'organismo. I rimedi omeopatici sono tanto più
efficaci, quanto più sono diluiti e durante la preparazione vengono
sottoposti al processo di dinamizzazione. Quest'ultimo consiste in una serie
di scuotimenti (succussioni), che liberano le potenzialità terapeutiche del
principio medicamentoso. Il medico omeopatico deve possedere un'ottima
capacità diagnostica e un'approfondita conoscenza delle proprietà dei
farmaci. Infatti, mentre la medicina convenzionale combatte i sintomi delle
malattie, secondo la medicina omeopatica i sintomi sono l'espressione dello
sforzo dell'organismo per combattere la malattia e, pertanto, vanno
attentamente valutati e interpretati in modo da scegliere correttamente il
rimedio che potenzi la reazione difensiva. La terapia prescritta dal medico
omeopatico è basata sulla convinzione che il corpo possieda un'energia
vitale naturale che spinge verso la guarigione.
Chiropratica e osteopatia
Tecniche
terapeutiche che hanno come obiettivo di ristabilire il corretto
funzionamento delle strutture di sostegno e di movimento del corpo (ossa,
articolazioni, muscoli) attraverso la loro manipolazione. La chiropratica è
stata introdotta dal guaritore statunitense David Daniel Palmer alla fine
dell'Ottocento e si occupa esclusivamente delle articolazioni della colonna
vertebrale, le cui malposizioni possono provocare disturbi locali e, per via
riflessa, generali. Il trattamento, che viene effettuato dopo un attento
esame fisico del paziente e l'esecuzione di una radiografia, consiste nella
mobilizzazione passiva delle articolazioni interessate con forti pressioni
delle mani. È indicata in caso di emicrania, lombaggine, sciatica e dolori
di schiena in genere.
L'osteopatia, introdotta dal medico statunitense Andrew Still nella seconda
metà del XIX secolo, si occupa più in generale delle alterazioni di tutta la
struttura corporea, delle manipolazioni e delle loro conseguenze, delle
contratture muscolari e delle nevralgie. Il trattamento consiste nella
manipolazione delle articolazioni di tutto il corpo, in movimenti passivi
ritmici e nella pressione sui muscoli per ottenerne il rilassamento
Aromaterapia
L'aromaterapia
risale agli antichi egizi, che utilizzavano le essenze di oli aromatici come
l'eucalipto, la lavanda e il garofano per curare i disturbi della pelle. Ma
fu solo nel 1930 che il chimico francese René-Maurice Gattefossé scoprì che
gli oli essenziali usati a scopi cosmetici potevano avere anche un impiego
medico. Gli esperti di questa pratica impiegano gli oli in vari modi,
solitamente strofinandoli fino a farli penetrare nella pelle o inalandoli.
Gli oli vengono immediatamente assorbiti dal corpo ed entrano subito in
circolo. Anche la fragranza dell'olio sembra avere importanza
nell'aromaterapia. I promotori di questo tipo di medicina alternativa
affermano che affezioni anche molto diverse fra loro, quali, ad esempio,
infiammazione, pelle grassa, pelle secca, influenza e indebolimento del
sistema immunitario, possono essere guarite con successo dall'aromaterapia.
Anche i disturbi emotivi possono essere curati con gli oli aromatici: l'olio
di rosa è benefico contro la gelosia, la camomilla, contro la collera e
l'issopo, contro la depressione.
Fitoterapia
Con
il termine si indica l'impiego delle specie officinali a scopo curativo.
Questa forma di medicina alternativa è stata praticata per vari secoli e
probabilmente risale a molte migliaia di anni fa. La classificazione più
completa di rimedi vegetali era contenuta originariamente nel Theatrum
Botanicum di Parkinson, pubblicato nel 1640. A seconda del tipo di pianta e
di terapia, possono essere utilizzate la pianta intera oppure singole parti
di essa. Generalmente, per la preparazione dei farmaci vengono usati i semi,
i fiori da frutto, le foglie, gli steli e la corteccia delle piante. La
forma più comune di preparazione è l'infuso: sull'erba o sulla pianta viene
versata acqua bollente; si lascia riposare, si filtra e si sorseggia come un
tè. Il decotto, che si prepara facendo bollire a lungo la pianta, è adatto
quando si impiegano le radici o la pianta è legnosa. Anche la tintura (una
parte di erbe o piante mescolata con cinque parti di alcol) può essere usata
in terapia. I fitoterapeuti prescrivono, inoltre, l'assunzione di erbe sotto
forma di supposte, inalazioni, lozioni, pastiglie e liquidi. Molte malattie
possono essere curate con le erbe; le più comuni sono raffreddore e
influenza (con menta piperita, zenzero e achillea), insonnia (con fiore
della passione, luppolo e fiori di tiglio), nausea e vomito (con camomilla e
menta piperita).
Naturopatia
Naturopatia
Significa
"cura naturale" e comprende tutte le modalità terapeutiche che riportano
l'organismo umano al suo stato originario di "interezza". I sostenitori di
questa pratica sono convinti che ogni essere vivente possieda un potere
curativo. L'ipotesi deriva dal fatto che le cellule del corpo lavorano come
unità funzionali al benessere del corpo e che il corpo, a sua volta, lavora
per il benessere delle cellule che lo costituiscono ed elimina le sostanze
di rifiuto. La naturopatia utilizza le risorse della natura, che secondo i
naturopati contengono i poteri curativi adeguati. In caso di malattia, i
naturopati ritengono che la forza dell'energia vitale e il potere curativo
relativo siano bloccati. Il naturopata utilizza metodi terapeutici come il
digiuno, l'idroterapia, il massaggio, la terapia vitaminica e minerale, la
dieta vegetariana, l'alimentazione sana, le erbe, gli impacchi di fango e
l'esercizio fisico. La naturopatia si concentra sull'eziologia della
malattia e scopo della terapia è eliminare le cause del disturbo, ponendo
tutta la persona in regime curativo e in genere praticando combinazioni di
più metodi.
Shiatsu
Lo
shiatsu, che letteralmente significa "pressione con le dita", è una pratica
terapeutica che deriva dall'antica medicina giapponese. Come per
l'agopuntura cinese, alla base dello shiatsu vi è la convinzione che
l'energia vitale si distribuisca in tutto il corpo lungo canali collegati
tra loro e con gli organi e i visceri che costituiscono l'organismo. I
disturbi fisici e psichici sono l'espressione di squilibri nel flusso di
questa energia e possono essere prevenuti e curati con un'opportuna
pressione, che viene esercitata dal terapista shiatsu con le mani, i gomiti,
le ginocchia e persino i piedi. L'aspetto che distingue lo shiatsu dalle
altre pratiche terapeutiche, basate sulla pressione di punti particolari del
corpo, è l'intenso scambio di energia tra operatore e paziente al quale è
probabilmente dovuta buona parte della sua efficacia. Lo shiatsu è indicato
per la prevenzione e la cura di molte malattie, sia acute che croniche,
nonché per combattere gli effetti dello stress e ridurre il dolore nel parto
e nelle malattie in fase terminale.
Meditazione
La
meditazione è un sistema di concentrazione attraverso il quale si cerca di
ottenere la consapevolezza di sé e del proprio rapporto con l'ambiente.
Durante la meditazione, il pensiero viene separato dalla percezione, in modo
che l'individuo riesca a staccarsi dalle sue sensazioni. La meditazione è
stata praticata per secoli e costituisce una parte fondamentale di molte
religioni orientali, asiatiche e indiane; i buddhisti utilizzano la
meditazione per purificare la mente e acquisire la capacità di
introspezione. La meditazione ha il vantaggio di poter essere praticata in
qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, e il modo migliore per esercitarla è
assumere una posizione comoda, con gli occhi chiusi e i muscoli
completamente rilassati. La maggior parte dei programmi di meditazione tende
ad aumentare la consapevolezza e la capacità di concentrazione sul proprio
mondo interiore, ad esempio su un sentimento, un pensiero, un processo
fisico o un suono, o sull'ambiente esterno, ad esempio su un oggetto o
un'attività fisica.
tratto dal sito:www.italysoft.com/curios/medicina-alternativa.html

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