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L’antica
astrologia si basava sull’effettiva osservazione del cielo; in seguito con la
conoscenza della matematica l’uomo sapeva già che i movimenti del Sole, della
Luna, di Mercurio, di Venere, di Marte, di Saturno erano prevedibili perché
seguivano un loro schema ben preciso. Fu studiata anche la regolazione angolare
tra questi corpi celesti e si scoprì la loro importanza. Di conseguenza gli
astrologi dell’antichità catalogarono i movimenti dei pianeti e queste
Effemeridi, sono molto simili a quelle in uso oggi. Elaborando il sistema
relativo ai segni del Sole,della Luna e dei cinque pianeti visibili consisteva
nell’uso delle 12 case che si riferiscono tradizionalmente l’oroscopo
previsionale si fonda sull’osservazione degli aspetti planetari che toccano il
segno di nascita dell’individuo durante i loro aspetti di transito o movimento
(il segno di appartenenza rappresenta la posizione che il sole assume,
convenzionalmente, nel suo percorso zodiacale, nel giorno della nascita: Sole in
Toro, in Cancro e così via). La ragione per la quale, spesso, la previsione
(generica) risulta imprecisa e l’individuo “ non si riconosce”, nasce proprio da
questa “ approssimazione “. I gradi percorsi dal Sole ( percorso apparente)
all’interno di un segno, sono convenzionalmente, 30 (trenta) e, al momento della
nascita, ciascuno di noi può occuparne solo uno (ogni segno si estende,
all’incirca, per trenta giorni). Per poter applicare esattamente la previsione,
è necessario conoscere tutta la disposizione zodiacale del proprio momento di
nascita (mappa oroscopiaca individuale o teme di nascita).

Infatti, deriva dall’antico greco: “ guardo l’ora”. Oltre a questo, le posizioni
planetarie sono dieci, undici con l’ascendente, non una sola, benché il sole
rappresenti il fulcro più importante. Sempre per convenzione, si osservano i
movimenti (transiti) dei vari pianeti all’interno del nostro Zodiaco, in
rapporto a ciascun segno. Va detto anche che, certi pianeti lenti, come Urano,
Nettuno, Plutone, impiegano diversi anni a percorrere un singolo segno. Dunque
possono sostare alcuni mesi, anche uno o due anni, in complesso, su una singola
posizione e favorire o tartassare, per così dire, un
determinato segno a lungo,
ma solo, relativamente, alle posizioni e va anche detto che ogni persona ha, nel
suo “ corredo zodiacale” di nascita, posizioni di “ recupero “ che formano, in
contrapposizione ad un transito difficile, barriera, attenuandone le pesantezze.
A volte si presentano annate magiche oppure di totale grigiore e questo può
dipendere, molto spesso, dai passaggi di Giove che percorre, ogni dodici mesi,
un segno differente e tende a dare una connotazione speciale dell’anno in corso.
Tuttavia non si può mai massificare ed attribuire ad un intero segno
(quindi,
alla dodicesima parte dell’umanità) solo sventure o solo ad ogni specifico
settore della vita di ogni individuo. Comunque l’astrologia dai tempi antichi ai
nostri non è molto mutata,è l’avvento del telescopio che permise di scoprire
altri tre pianeti:Urano, Nettuno, Plutone. Ma pure oggi si insiste molto di più
sulla posizione del Sole rispetto a Saturno nell’astrologia natale che su questi
pianeti esterni. I primi pianeti sono definiti pianeti “personali”, mentre i tre
scoperti più recentemente, si muovono più lentamente, sono considerati efficaci
per quanto riguarda una generazione.
Ogni anno la terra compie un viaggio completo intorno al Sole e gli altri
pianeti girano intorno al Sole sullo stesso piano orbitale della Terra. Il punto
focale del nostro sistema è il Sole, il pianeta più vicino ad esso è Mercurio,
seguito da Venere, dalla Terra e da Marte. Seguono i giganti del sistema solare:
Giove e Saturno e per finire Urano, Nettuno e Plutone.




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