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(Ufologia)


L'ambito di ricerca che si propone di
studiare il fenomeno UFO è stato chiamato dai suoi sostenitori ufologia e
dovrebbe essere, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine che combina
due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di
raccogliere e catalogare la grande quantità di presunte osservazioni e di
fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni
di tipo geofisico, fotografico, astronomico, chimico, medico, psicologico, ecc.,
di individuare le cause di tali fenomeni.
Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato.
L'ufologia è in altre parole rigettata dall'ambiente scientifico e accademico,
con poche eccezioni, tra cui il meteorologo James McDonald e il celebre
astrofisico Josef Allen Hynek, che prese parte al progetto Blue Book
statunitense. Il fenomeno degli avvistamenti è comunque stato oggetto di studi
sociologici e psicologici ed anche analizzato in chiave psicoanalitica da Carl
Gustav Jung.
Le posizioni più estreme in ambito ufologico assumono che la mancanza di prove
credibili dell'esistenza dell'origine extraterrestre degli UFO sia da
attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità
governative e militari, negli ultimi 60 anni, allo scopo di occultare tali
prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.
Gli studiosi più rigorosi dichiarano invece di accettare solo informazioni
sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando, fino a prova contraria,
teorie complottistiche, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto molto dubbie,
documenti di sospetta autenticità, rivelazioni e informazioni non
sufficientemente documentate.
UFO è l'acronimo inglese
per Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, ovvero oggetto volante
non identificato, espressione con cui si indica ogni fenomeno aereo le cui cause
non possono essere individuate facilmente o immediatamente da un osservatore. La
United States Air Force, che ha coniato il termine nel 1952, ha inizialmente
definito UFO quegli oggetti che rimangono non identificati in seguito alle
verifiche di esperti, anche se oggi il termine UFO è comunemente utilizzato per
riferirsi a qualsiasi avvistamento non identificabile, indipendentemente dal
fatto che sia stato verificato. Crescenti segnalazioni di UFO sono avvenute dopo
il primo avvistamento ampiamente pubblicizzato negli USA, segnalato dal pilota
Kenneth Arnold il 24 giugno 1947, che ha dato origine ai termini popolare "disco
volante". Il termine UFO è comunemente considerato come sinonimo di navi
spaziali aliene e in generale la maggior parte delle discussioni sugli UFO
ruotano attorno a questa tesi.
Alcuni ricercatori ora preferiscono usare il termine più ampio di "Unidentified
Aerial Phenomenon" (o UAP) ovvero fenomeno aereo non identificato, per evitare
la confusione o le associazioni speculative con il termine UFO. Un altro noto
acronimo di UFO in spagnolo, francese, portoghese e italiano è OVNI
(rispettivamente Objeto Volador No Identificado, Objeto Voador Não Identificado,
Objet volant non identifié o appunto Oggetto Volante Non Identificato).
Nel senso letterale e proprio del termine, un UFO è un oggetto volante di cui
non è stato possibile identificare la natura. Secondo tale definizione, è
classificabile, provvisoriamente, come UFO un velivolo che compare
inaspettatamente su un radar di una torre di controllo prima che esso comunichi
il proprio identificativo. Tuttavia, è entrata nel linguaggio e nell'immaginario
comune (ed è questo il significato popolarmente dato alla parola)
l'identificazione degli UFO con oggetti di ipotetica origine extraterrestre. In
questo contesto, è divenuto popolare anche il termine disco volante
(dall'inglese flying saucer), utilizzato a partire dagli anni quaranta del
Novecento (sebbene la forma dei presunti UFO non sia sempre discoidale o
lenticolare, ma in molti casi oblunga, a sigaro o poligonale[5]).
Secondo il Centro Italiano
Studi Ufologici, con il termine "UFO in senso stretto" ci si dovrebbe riferire
all'osservazione di fenomeni nel cielo (o nello spazio) che né l'osservatore, né
le autorità e neppure eventuali analisi competenti approfondite siano riusciti a
ricondurre con certezza all'identificazione con oggetti noti di tipo artificiale
(come velivoli, satelliti artificiali e palloni aerostatici) o fenomeni naturali
(pianeti, stelle cadenti, meteore, fulmini globulari o altri fenomeni
atmosferici).
Il GEIPAN francese (Groupe d'études et d'informations sur les phénomènes
aérospatiaux non identifiés facente capo al CNES) ritiene più appropriato
parlare di "fenomeni aerospaziali non identificati" (PAN in francese, UAP –
Unidentified Aerospace Phenomena – in inglese)
Gli oggetti non identificati che vengono
avvistati sotto la superficie del mare vengono definiti USO (Unidentified
Submerged Objects).
Il variegato campo d'interesse e d'indagine nei confronti del fenomeno degli
UFO, nato nel secondo dopoguerra, ha preso il nome di ufologia, e ufologi quelli
che se ne occupano; essa è generalmente considerata dal mondo scientifico una
pseudoscienza.
Negli ultimi anni sono nati veri e propri musei sull'argomento UFO. I due più
importanti sono l'International UFO Museum di Roswell e quello con sede a
Istanbul.
Sul fenomeno, a partire dal dopoguerra, sono stati condotti anche studi
ufficiali da parte delle autorità militari e civili di vari paesi, prima
secretati e solo in seguito resi pubblici, i quali hanno constatato che, dal
punto di vista statistico, esiste una percentuale non trascurabile di
avvistamenti che rimane senza una spiegazione. Sono infatti il 22% del totale i
casi non identificati risultanti dalle ricerche del GEIPAN francese; circa 1100
(10% del totale) sono quelli che emergono dagli archivi del Ministero della
Difesa britannico, 701 (5,56 % del totale) dal progetto Blue Book dell'USAF
(studio chiuso nel 1969).
Tutti gli studi sopra citati precisano che non vi è alcuna prova della presenza
di intelligenze extraterrestri, tuttavia non esiste attualmente una spiegazione
univoca del fenomeno degli avvistamenti UFO, che è stato attribuito dagli studi
stessi a numerose cause diverse (tra cui errori di identificazione di svariati
oggetti convenzionali, falsi a scopo pubblicitario, isteria di massa).
Si comunica che la sezione ufologica
è seguita da Ida lapi e Paolo Pasqualini per eventuali: avvistamenti invio foto
scrivere eslusivamente :
ufologia@alisulmondo.com fornendo il
vostro nome indirizzo e_mail e recapito telefonico. Sarà nostra premura
contattarvi quanto prima oppure fissate un appuntamento:
tel: 040 577179 orario
di segreteria


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